Il progetto Creiamo un mondo migliore, nato dalla collaborazione di Helvetas e della Fondazione Educazione e Sviluppo, ha l’obiettivo di contrastare questa tendenza con progetti su scala locale coinvolgendo la scuola e ciò che la circonda. Il progetto mira a creare dei legami con i ragazzi e il loro ambiente e renderli consapevoli della loro capacità di agire e di intervenire nell’ambiente e sul tessuto sociale che li attornia.
Durante l’anno scolastico 2005-2006, l’accento è stato messo sulla consapevolezza dell’ingiustizia e sulla necessità di confrontarsi all’altro per provare di rimediare. Il Teatrodanza di Tiziana Arnaboldi ha dato l’occasione ai giovani di immedesimarsi nell’ingiustizia vissuta dalla protagonista e in seguito elaborare il sentimento di disagio risentito:
Non trovo giusto che in molti paesi siano i ricchi a dettare le regole.
Scambiare grazie alla discussione con attori politici della Regione nel corso del pomeriggio Verso nuovi approdi ha anche dato la possibilità ai ragazzi di capire l’importanza dell’interscambio per inventare soluzioni:
Per risolvere i problemi, non servono le armi ma le parole. Se a noi, il mondo sembra ingiusto, tocca a noi cambiarlo.
L’anno scolastico 2006-2007 è stato incentrato sulla partecipazione: capire l’importanza dell’impegno e dell’azione nella realizzazione di un obiettivo. Il percorso dell’anno scolastico si è concretizzato nell’organizzazione di una giornata di studio sul tema della golena che si è svolta il 27 aprile 2007 sulla golena “Pascolet” di Grono in presenza di specialisti del territorio, di genitori e di rappresentanti delle autorità locali.
Nel 2007-2008, il gruppo di lavoro ha deciso di concentrarsi sul tema del confine, o meglio, su confini-limiti-frontiere: andar oltre i limiti, riconoscere i confini. sfidarli, relazionarsi e confrontarsi con i limiti. Per raggiungere quest'obbiettivo, abbiamo valicato il confine dei nostri comuni di provenienza per andare a Gordevio in Vallemaggia a ripulire una zona protetta. Durante l'anno scolastico 2008-2009, il progetto si è focalizzato sulla capacità di scegliere e sull’agire responsabile. Ognuno
di noi, in un mondo complesso, sceglie il proprio stile di vita, i
valori in cui credere, il proprio modo di rapportarsi agli altri e
all’ambiente, il proprio futuro professionale o di studio, ecc. Non c’è
più la stabilità della tradizione a rassicurarci. Il dubbio e
l’incertezza sono divenute condizioni stabili che ci invitano sempre e
di nuovo a riflettere sulle nostre scelte e sulle nostre azioni. Quali
saranno quelle giuste? E giuste per chi? |