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Bhutan

Il Bhutan coltiva da 60 anni una stretta relazione con la Svizzera. I due piccoli paesi sono simili anche dal punto di vista paesaggistico. La collaborazione è divenuta vincente nei settori del latte, dell’agricoltura, della silvicoltura, nella costruzione di passerelle pedonali e in seguito della formazione degli insegnanti. Oggi prosegue nell’ambito della democratizzazione e della formazione.

Storie di successo nell’Himalaya

L’amicizia tra il re del Bhutan e un uomo d’affari svizzero negli anni 50 pose le fondamenta per una collaborazione tra i due paesi. Nel 1975 Helvetas si prese carico del progetto, che, tra le altre cose, introdusse in Bhutan il settore caseario, dando vita nel tempo ad un programma nazionale di grande efficacia.

Anche nell’ambito della gestione delle foreste da parte delle comunità locali, Helvetas, con il sostegno della DSC, porta le esperienze della Svizzera. Le autorità forestali del Bhutan erano inizialmente scettiche nel lasciare le foreste nelle mani delle amministrazioni locali, temendo che le persone avrebbero sfruttato eccessivamente la natura. In realtà si è scoperto che le famiglie organizzate in comitati forestali capivano in modo esemplare come proteggere le proprie foreste e come utilizzarle in maniera sostenibile e democratica.

Questo è solo un esempio di come Helvetas promuove la democrazia e la partecipazione della società civile nella quotidianità dei progetti. 

Siccome molti giovani aspirano a studiare mentre le professioni artigianali non godono di una forte considerazione, in Bhutan non ci sono abbastanza operai specializzati. Per questo Helvetas sostiene il governo nei suoi sforzi a favore   della formazione professionale. Il modello di insegnamento professionale svizzero e il progetto di formazione realizzato con successo in Nepal rappresentano una preziosa fonte di esperienza.

Risveglio democratico in Bhutan

Nel 2006 l'allora re ha trasformato di propria iniziativa il Bhutan in una monarchia costituzionale, accelerando il processo di democratizzazione. La “terra del drago” sta decollando, e cerca nel contempo di preservare le proprie radici culturali. 

Nel 1999 il Bhutan, come ultimo paese al mondo, ha introdotto la televisione e internet. Questo piccolo paese di montagna compreso tra due giganti come l’India e la Cina (Tibet) si è aperto, custodendo al tempo stesso la propria identità culturale. Il Bhutan persegue uno sviluppo meticolosamente pianificato, che non ambisce unicamente al benessere materiale, bensì anche al concetto di “felicità interna lorda” (FIL), che prende in considerazione anche valori come l’integrità della natura, la vitalità della cultura, il benessere spirituale e il principio del buon governo.

Nel luglio del 2013 si sono svolte per la seconda volta le elezioni parlamentari. Tuttavia, ancora molte persone esitano ad aderire all’avventura dell’autodeterminazione stabilita dal re. Tuttora è importante rinforzare  il senso di cittadinanza nella quotidianità delle persone, oltre che sostenere le autorità locali nella gestione dei loro compiti. Si fa dunque attenzione a che tutti i gruppi, le etnie e le componenti del paese possano partecipare alla democratizzazione. Helvetas sostiene le organizzazioni della società civile, le autorità elette (a livello locale) e il settore privato in questo processo di transizione verso la democrazia e la decentralizzazione.

La ricchezza del Bhutan è costituita dai suoi tesori naturali, dalle ampie foreste e dall’energia dell’acqua. Queste risorse devono essere protette dall’avidità dei paesi vicini, assetati di energia, e devono essere utilizzate democraticamente in modo sostenibile, per poter arrecare un vantaggio per tutti.

Circa un decimo della popolazione del Bhutan vive ancora al di sotto della soglia della povertà. Tuttavia, grazie all’ampliamento del sistema scolastico, il tasso di analfabetismo potrebbe essere ridotto dal 90 a meno del 40 percento nell’arco di una generazione. Il Bhutan si trova oggi ad affrontare una grossa sfida: creare posti di lavoro a sufficienza affinché i giovani (ben formati) possano avere un reddito e prospettive future.
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  • Tasso di povertà

    2 % della popolazione vive con meno di 1.90$ al giorno
  • Indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite

    132. posto su 188
Fonte: UNDP 2016
  • Temi

    • Democrazia & decentralizzazione
    • Agricoltura biologica & commercio equo e solidale
    • Formazione professionale
    • Gestione comunitaria delle foreste