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Burkina Faso

Helvetas facilita il passaggio dei contadini di cotone alla produzione biologica e promuove il mercato equo e solidale. Con la costruzione di strade di collegamento e la formazione professionale per i giovani che vivono lontano dalle scuole, Helvetas crea le condizioni per lo sviluppo delle zone rurali.

Le strade portano verso il futuro

Il cotone è il prodotto d’esportazione più importante del Burkina Faso e per molte famiglie contadine rappresenta l’unica possibilità per poter ottenere un piccolo guadagno. Helvetas promuove la coltivazione e la lavorazione del cotone biologico e apre canali commerciali per il mercato equo solidale. In questo modo i contadini ottengono un prezzo equo per i loro prodotti, preservano i terreni, le falde freatiche e la loro stessa salute. Essi possono inoltre alternare la coltivazione del cotone con quella del sesamo. Questa diversificazione diminuisce la dipendenza dal cotone e migliora la fertilità del suolo.

La costruzione di strade di collegamento avvicina i villaggi e le regioni isolate ai mercati, alle scuole e alle strutture sanitarie. L’utilizzo di macchinari viene perlopiù evitato, promuovendo così l’impiego di manodopera locale e la creazione di posti di lavoro.

Nell’Est del paese Helvetas promuove la costruzione di strutture scolastiche e l’elaborazione di programmi di formazione professionale rivolti ai giovani che non hanno mai potuto frequentare le scuole. I corsi sono concepiti per imparare delle professioni per le quali nelle zone rurali esiste un’effettiva domanda e quindi un’adeguata possibilità di guadagno.

I progetti infrastrutturali e formativi vengono realizzati in collaborazione con i comuni, divenuti responsabili di queste mansioni nel corso del processo di decentralizzazione. Helvetas sostiene le autorità locali nel raggiungimento di queste specifiche competenze.

Incertezza dopo il colpo di Stato

Il Burkina Faso è uno dei paesi più poveri del mondo. Solo in pochi beneficiano dell’esportazione di cotone e oro; la maggioranza vive di agricoltura di sussistenza e soffre nei periodi di siccità. 

Quasi la metà della popolazione vive al di sotto della soglia della povertà e il 90 percento delle persone dipende da un’economia di sussistenza. Soprattutto nella zona del Sahel, nel Nord del paese, i ricorrenti periodi di siccità lasciano le famiglie contadine in condizione di bisogno.

Mediamente ogni donna mette al mondo sei figli. Perciò il Burkina Faso, nonostante un’alta mortalità infantile, è un paese con un’età media molto bassa. Quasi la metà della popolazione ha meno di 15 anni.

Durante la sua lunga permanenza alla presidenza Blaise Compaoré, con il suo stile di governo semi-autoritario, ha generato una situazione piuttosto stabile, attirando gli investitori stranieri verso il paese. Questa stabilità sembra essere terminata nell'ottobre del 2014 con la caduta del presidente, che voleva modificare la costituzione ed assicurarsi così un terzo mandato. Le proteste di strada l'hanno costretto alla fuga. Autorità di transizione sono state istituite fino alle elezioni tenutesi ad ottobre 2015.
Dopo 27 anni di potere, il presidente ha voluto modificare la Costituzione per allungare ancora il suo mandato. Questo ha portato a proteste da parte della popolazione, culminate a fine ottobre 2014 in un colpo di stato. L'esercito ha preso il potere e sta governando con la forza. Resta ancora da vedere cosa succederà.

Il processo di decentralizzazione, avviato nel 2006, è di nuovo tornato in stallo. Il governo è riluttante nel delegare ulteriori competenze e risorse alle comunità locali.

Storicamente l’economia del Burkina Faso è fortemente dipendente dalle esportazioni di cotone. Recentemente, da quando i prezzi dell’oro sono aumentati significativamente sulla scia della crisi finanziaria globale, questo metallo prezioso è diventato il secondo prodotto di esportazione. L’impatto ambientale dovuto alle esportazioni è notevole: Il 60% del cotone prodotto è geneticamente modificato e l’estrazione di oro, come pure la sempre più diffusa pratica di land grabbing, hanno un impatto ambientale sempre più notevole. 
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  • Tasso di povertà

    44 % della popolazione vive con meno di 1.90$ al giorno
  • Indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite

    185. posto su 188
Fonte: UNDP 2016
  • Temi

    • Strade & infrastrutture
    • Agricoltura biologica & commercio equo e solidale
    • Educazione & formazione professionale
    • Acqua & igiene