Restate aggiornati sulle nostre attività, gli eventi e le promozioni del Fairshop.

Europa dell’est e sud del Caucaso

Avvio nei paesi più giovani d’Europa: nei paesi partner dell’Europa dell’Est, Helvetas appoggia le iniziative civili che sostengono la democrazia e la partecipazione. Inoltre, vengono lanciati progetti che creano nuovi posti di lavoro, aumentano gli introiti e la produttività agricola.

Più democrazia e posti di lavoro

L’unità di Helvetas Swiss Intercooperation dell’Est Europa include progetti e attività in Albania, Kosovo, Bosnia Erzegovina e Macedonia; oltre a Armenia e Georgia per quel che riguarda il Sud del Caucaso.

La maggior parte dei progetti sono su mandato di donatori (principalmente DSC) e si svolgono nelle aree tematiche di: (i) sviluppo del mercato e dell’ occupazione giovanile, (ii) governance locale ed attuazione del processo democratico. Helvetas Swiss Intercooperation opera con e attraverso partner locali e spesso conduce i progetti sotto forma di consorzio. Specialmente nell’Est dei Balcani viene sostenuto un approccio regionale e uno scambio di informazioni costruttivo.

In Kosovo, ad esempio, Helvetas appoggia la decentralizzazione politica e la cultura democratica promovendo un miglior funzionamento del sistema attuale e del quadro giuridico. Per rafforzare la fiducia delle persone nelle autorità, così come nei diversi gruppi etnici, vengono organizzati dei forum di discussione tra i cittadini, dove possono venire presentati i propri problemi e i propri bisogni quotidiani, cercando assieme delle soluzioni. Per concludere, il progetto sostiene anche iniziative specifiche realizzate indipendentemente, delle quali sono responsabili i comuni e i gruppi di cittadini.

Un ulteriore aspetto di centrale importanza è rappresentato dal rafforzamento dell’occupazione giovanile. In Bosnia Erzegovina, Albania e Kosovo per esempio,, Helvetas Swiss Intercooperation  si concentra sulla creazione di posti di lavoro nel settore privato emergente, L’imprenditorialità viene promossa e il settore privato stimolato, vengono combinati sviluppo di competenze e servizi di ricerca di lavoro e collocamento.

Nel Sud del Caucaso, come ad esempio in Armenia, Helvetas Swiss Intercooperation lavora principalmente per lo sviluppo e l’integrazione di piccoli contadini su prodotti selezionati come frutta e verdura. Tramite l’affinamento delle tecnologie di produzione, migliori metodi di conservazione, sviluppo di Business Plan e accesso a migliori materiali di produzione, gli agricoltori possono aumentare la produttività e la qualità, dunque il loro guadagno.

Trasformazione politica ed economica

Sebbene la maggior parte dei paesi dell’Europa dell’Est negli ultimi anni possano dare prova di numerose riforme, una trasformazione sistematica non è ancora stata completata. Le istituzioni politiche sono ancora deboli, soggette ai turbamenti e inclini al malfunzionamento. Molti settori devono essere rafforzati e la disoccupazione è sempre un problema urgente.

Dopo la dissoluzione della repubblica socialista federale di Jugoslavia e la guerra civile degli anni ’90, a poco a poco tutti gli ex stati membri sono diventati indipendenti e sovrani. Una struttura organizzativa complessa, una corruzione diffusa e un sistema giuridico debole rendono tuttavia difficile la crescita economica e la stabilità politica. Un’economia di mercato efficiente, una stabilità politica interna e un’integrazione politico-economica dei propri paesi all’Unione Europea sono perciò gli obiettivi dichiarati dei governi dell’Europa dell’Est.

La crescita economica cominciata alla fine degli anni ’90 non ha portato finora significativi miglioramenti nel benessere della maggior parte della popolazione. La disoccupazione, soprattutto tra i giovani, e la povertà sono ampiamente diffuse. Notevoli difficoltà sono state in particolar modo incontrate nel passaggio da un sistema di grosse fattorie collettive ad uno caratterizzato da piccole aziende agricole private. In confronto a quella dell’Europa occidentale, la produttività agricola dei paesi dell’ex Jugoslavia è ancora molto bassa.

Con la fine dell’Unione Sovietica e la conseguente indipendenza, anche i paesi del Sud del Caucaso si sono dovuti confrontare con grosse sfide. Si trattava infatti di introdurre la democrazia e l’economia di mercato. Nell’ambito della politica di vicinato e della collaborazione tra stati dell’Europa dell’Est, questi paesi aspirano ora all’annessione da parte delle strutture europee. È necessario quindi un sostegno allo sviluppo economico delle regioni agricole, una lotta alla disoccupazione giovanile e una politica di decentralizzazione.