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Haiti

Lo Stato haitiano non riesce a garantire i bisogni primari della popolazione, che si parli di sicurezza, di sanità o di istruzione. In questo contesto particolarmente fragile, Helvetas collabora con le autorità locali e la società civile per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni rurali più vulnerabili. Il lavoro di Helvetas si concentra nel rafforzamento delle competezde delle istituzioni e delle organizzazioni locali, in particolare per l'accesso all'acqua potabile e la fertilità del suolo agricolo.

Le catastrofi naturali aggravano la povertà

Il 12 gennaio 2010 lo Stato caraibico di Haiti, già aspramente colpito dalla povertà, fu sconvolto da un terremoto, nel quale morirono oltre 300’000 persone e altrettante rimasero ferite. 1,5 milioni di persone hanno in seguito dovuto abbandonare le regioni più colpite. Le condizioni igieniche, in questo paese devastato, sono precarie, la povertà è diffusa e la sicurezza alimentare per la popolazione non è garantita.  Inoltre, le foreste sono state ampiamente disboscate e i terreni di tutta la regione si sono impoveriti.

Nel 1804 gli schiavi dei proprietari terrieri francesi combatterono per la propria indipendenza. La fertile Haiti sembrava avere davanti a sé un grande futuro. Tuttavia, il pagamento del riscatto alla Francia, i colpi di Stato e le dittature hanno rovinato quest’isola un tempo ricca. Oggi Haiti è il paese più povero dell’emisfero occidentale, dove quasi l’80 percento della popolazione vive sotto la soglia della povertà.

Da secoli la povertà e i grossi proprietari terrieri costringono le persone a disboscare le proprie foreste per ottenere legna da ardere o terreni per i pascoli. Oggi soltanto il 10% del paese è oggi ancora ricoperto da boschi. Le conseguenze sono siccità, inondazioni ed erosione. La carenza di terreni fertili e le difficili condizioni climatiche rendono difficile l’autosufficienza alimentare. In questi ultimi anni le autorità regionali e nazionali hanno potuto tuttavia stabilire delle regole per l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali. Anche la fornitura di acqua potabile è stata migliorata.

Il terremoto del 2010 ha fatto arretrare nuovamente il paese nel suo percorso di sviluppo. Il sistema di approvvigionamento dell’acqua potabile e le fognature sono distrutte andati distrutti. Sono inoltre scoppiate epidemie di colera e di altre malattie infettive, che tuttora mettono in pericolo la salute della popolazione. La catastrofe ha però messo in evidenza alcune qualità degli haitiani: la solidarietà e la loro capacità di adattamento alle situazioni difficili.

Perseveranza

Haiti è generalmente considerato uno stato fallito, che non riesce a provvedere ai bisogni di base della popolazione come l’alimentazione, la sicurezza, la salute e l’istruzione. Negli ultimi anni, soprattutto dal terremoto del 2010, il paese ha ricevuto aiuti finanziari di miliardi di dollari, ma la cooperazione allo sviluppo ha ottenuto solo pochi risultati duraturi. Gli esperti sviluppo del settore si stanno interrogando sui benefici e l’efficienza degli aiuti ad Haiti.

Anche Helvetas, dopo la visita di due membri del Consiglio di direzione nel paese, ha affrontato la questione. Nonostante le difficoltà e gli insuccessi, Helvetas non lavora solo sui temi prioritari per le condizioni di vita ad Haiti (acqua, igiene, agricoltura), ma principalmente mira a rafforzare le capacità degli attori locali ad agire indipendentemente. Così sono stati fatti progressi per la popolazione haitiana, anche se moderati, in ambito di approvvigionamento idrico, miglioramento della produzione agricola e scolarizzazione. Il tutto insieme alle organizzazioni e i governi locali.

Per molte persone i progetti di cooperazione allo sviluppo sono l’unica speranza per un futuro migliore. Per questo, Helvetas resterà ancora ad Haiti e si sforzerà ancora di più per ricercare e creare partenariati locali affidabili con il governo e la società civile. Questo approccio è condiviso dalla DSC, il nostro maggiore donatore ad Haiti.

Acqua, protezione delle foreste e ricostruzione

Un grande problema di Haiti è la deforestazione, che frena la produttività agricola. Helvetas si impegna nella gestione e nella tutela della riserva naturale „Forêt des Pins“, sensibilizzando le persone sulla protezione dei boschi e sull’importanza della biodiversità come base per il miglioramento delle loro condizioni di vita. In collaborazione con il Ministero dell’ambiente e la popolazione sviluppa inoltre piani di utilizzo sostenibili per boschi e terreni confinanti.

In passato, oltre alle foreste, è stato sfruttato eccessivamente anche il suolo. Helvetas aiuta perciò le contadine e i contadini a migliorare la fertilità dei propri terreni e a prevenire l’erosione. Questo impegno ha portato al miglioramento dei sistemi di irrigazione e consulenza per la commercializzazione dei prodotti agricoli. Le attività si concentrano ora nella riduzione della vulnerabilità del settore agricolo rispetto a catastrofi naturali come siccità, inondazioni e cicloni.

Helvetas è attiva anche nella fornitura di acqua potabile, nella promozione delle latrine e il cambiamento dei comportamenti in materia di igiene. Le comunità vengono sostenute nel miglioramento duraturo degli impianti idrici; inoltre le autorità locali vengono sostenute nel loro lavoro di coordinazione e sensibilizzazione.

Nell’ambito della ricostruzione seguita al terremoto del 2010, Helvetas ha rafforzato il proprio impegno nel settore dell’acqua potabile e degli impianti sanitari, come pure nel rilancio delle attività economiche, concentrandosi nella regione sud-occidentale di Petit-Goâve, colpita in modo particolarmente grave. Il proposito di Helvetas è anche quello di proteggere meglio le persone dalle catastrofi naturali future. Vengono perciò costruiti muri di protezione contro l’erosione, terrazzamenti e strutture di contenimento sugli argini dei fiumi. In questo modo e con l’incremento della fertilità dei terreni le conseguenze negative delle catastrofi future dovrebbero essere notevolmente più contenute.