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India

In India Helvetas lavora a stretto contatto con Intercooperation Social Development India, un’organizzazione nazionale indipendente. Le attività dei progetti riguardano i cambiamenti climatici, l’agricoltura biologica, le pratiche di buon governo e il rafforzamento delle autorità locali.

Agricoltura sostenibile e adattamento ai cambiamenti climatici

La maggior parte delle famiglie contadine indiane non ha quasi nessun terreno da coltivare e i pochi appezzamenti a disposizione sono improduttivi a causa dello sfruttamento eccessivo. Inoltre, i contadini e le contadine sono alla mercé degli intermediari, che sfruttano la loro condizione di bisogno e la loro ignoranza per contenere i prezzi. Grazie ad un progetto rivolto alla coltivazione di riso, sostenuto da Coop, Helvetas promuove l’agricoltura biologica e il commercio equo solidale del riso basmati. Lo scopo è quello di favorire il passaggio dei piccoli coltivatori alla produzione biologica per poter garantire migliori introiti alle famiglie.

Un ulteriore settore di lavoro in India è l'adattamento ai cambiamenti climatici. In un progetto congiunto con Helvetas (finanziato dal WWF), Intercooperation Social Development India (ICSD) sostine i contadini per la costruzione di impianti di biogas. Si tratta di una risorsa energetica economica per le famiglie contadine, che ha effetti positivi anche sui boschi circostanti perchè riduce l'uso di legna da ardere. A livello locale e provinciale, ICSD sostiene inoltre le autorità nell’elaborazione e nella realizzazione di strategie per l’adattamento ai cambiamenti climatici, ed è attivo nella ricerca applicata sul clima. Partner di questo progetto è ETHZ. 

ICSD dispone di una vasta esperienza nella formazione e nel rafforzamento delle autorità locali nell’ambito dei processi di decentramento. Per questo motivo ICSD si occupa anche di progetti per la fornitura di acqua potabile e di impianti igienici, sopratutto quando si tratta di rafforzare le competenze delle autorità locali in questi settori. 

Potenza economica e partner nella lotta alla povertà

L’India si sta sviluppando velocemente, tuttavia finora solo le classi medio-alte delle città hanno ottenuto benefici. Il 60 percento della popolazione lavora tuttora nel settore agricolo e la maggior parte di essa sopravvive in condizioni di estrema povertà. Tutto questo comporta l’insorgere di conflitti sociali.

L’India è un paese di contrasti: da un lato il potere economico, dall’altro la campagna con il maggior numero di poveri al mondo. Più del 75% della popolazione vive con meno di 2 dollari al giorno e quasi il 30% vive in condizioni di estrema povertà. Un quinto degli indiani soffre di denutrizione e il 60% non sa né leggere né scrivere. Il sistema delle caste, ufficialmente abolito, continua a caratterizzare la quotidianità. Le donne e le ragazze sono in condizioni di inferiorità e il lavoro minorile è diffuso.

La gente delle campagne, che costituisce due terzi della popolazione, ha tratto poco beneficio dalla crescita economica degli ultimi anni. Il settore agricolo è per larga parte improntato all’auto-sussistenza. Il potenziale di conflitto risiede anche nel crescente degrado dei terreni e nei cambiamenti climatici. Si prevede che le siccità e le inondazioni continueranno ad aumentare e con esse anche i conflitti per le scarse risorse naturali: in particolare acqua e suolo.

Perciò l’India assume un ruolo centrale nella lotta mondiale alla povertà, nella protezione dell’ambiente e nella promozione della stabilità politica di tutta l’Asia del Sud. L’India, paese emergente dal forte peso politico ed economico, è così uno dei partner globali più importanti per la cooperazione internazionale allo sviluppo.
 
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  • Tasso di povertà

    21 % della popolazione vive con meno di 1.90$ al giorno
  • Indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite

    131. posto su 188
Fonte: UNDP 2016
  • Temi

    • Agricoltura e sviluppo dell'economia rurale
    • Adattamento ai cambiamenti climatici
    • Good Governance locale