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Vietnam

Il programma di Helvetas in Vietnam è in transizione verso una organizzazione locale di cooperazione allo sviluppo. Il programma prevede la promozione del mercato equo e solidale di piante medicinali e del tè, e la creazione di una rete locale di sviluppo dell'agricoltura. È inoltre in corso un progetto di sviluppo del turismo locale sostenibile.

Coinvolgimento delle minoranze

Da 20 anni, Helvetas sostiene le minoranze etniche del Nord, che per la maggior parte vivono in zone di montagna isolate e sono tuttora escluse dallo sviluppo del paese. Molti progetti – come la creazione di servizi di consulenza orientati alla domanda, il sostegno alle autorità nella progettazione e la realizzazione di piccoli progetti nei settori dell’acqua, dei servizi igienici, della creazione di mercati, ed del rafforzamento dei diritti delle minoranze, sono stati conclusi con successo. I nuovi progetti sono sempre più orientati al sostegno di catene di valore sostenibile. L’attenzione è comunque sempre posta sulla riduzione povertà. 

L'introduzione dei principi del commercoio equo per l'utilizzo delle piante medicinali in Vietnam rappresenta un successo e sarà esportato localmente anche in Myanmar e Laos. L’obiettivo è il rafforzamento delle organizzazioni di produttori, e la collaborazione con il settore private per l’accesso ad un mercato equo e sostenibile. 

L’esperienza e le competenze nei settori dell’approvvigionamento idrico e dell’igiene, sia nelle regioni montuose del nord che nel delta del Mekong, sono state integrate nella strategia ufficiale che sarà attuata a livello nazionale. 

Crescita, ma non per tutti

Ci sono voluti decenni prima che il Vietnam superasse le devastazioni delle due guerre indocinesi e i successivi conflitti con la Cina. Prima della fine del secolo scorso il governo comunista aprì il paese all’economia di mercato e alla democrazia.

Negli ultimi anni il Vietnam ha fatto progressi impressionanti e dal 2010 fa parte dei paesi a medio reddito. Dopo anni di crescita economica sopra la media, anche il Vietnam comincia tuttavia a sentire gli effetti della crisi internazionale. Soprattutto le famiglie povere soffrono adesso per la crescita dell’inflazione. I cambiamenti climatici rendono le inondazioni, le siccità e gli uragani più frequenti e più intensi di prima. Anche in questo caso le conseguenze per i più poveri sono spesso le più gravi.

Dai progressi positivi raggiunti in Vietnam - particolarmente rilevanti nella regione che circonda la città di Ho Chi Minh (ex Saigon) e Hanoi – restano finora escluse le minoranze etniche delle regioni montane, che spesso hanno un accesso limitato o pressoché inesistente alle informazioni, all’insegnamento e al servizio sanitario. La metà di questa parte della popolazione vive ancora sotto la soglia della povertà ed è caratterizzata, soprattutto per quanto riguarda le donne e i bambini, da un tasso di analfabetismo decisamente al di sopra della media nazionale.

Considerando queste sfide, gli obiettivi del governo sembrano molto ambiziosi: crescita sostenibile, rinuncia ai finanziamenti stranieri per lo sviluppo e pari opportunità per le minoranze etniche e rurali. Il governo vuole raggiungere questi obiettivi attraverso un’economia di mercato sociale e una decentralizzazione che favorisca le autonomie locali, ma sempre con un regime a partito unico fortemente controllante. Questo lascia poco spazio alla libera espressione della politica e della società civile.