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Salute grazie a pozzi sicuri

Secondo i dati ufficiali delle Nazioni Unite, 748 milioni di persone oggi vivono ancora senza accesso all'acqua potabile. Helvetas ha effettuato un altro studio da cui emerge che ancora oggi ben oltre due miliardi di persone sono costrette a bere acqua sporca.
Grazie agli sforzi fatti per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite, tra il 1990 e il 2012, 2,3 miliardi di persone nel mondo hanno ottenuto un "migliore accesso" all’acqua potabile. Ciò ha comportato una riduzione delle malattie e della mortalità infantile dovute all’acqua sporca, e del dispendio di energie delle donne e bambine che devono andare a cercare l'acqua.

Un "migliore accesso" è al momento definito solo sulla base delle infrastrutture, come la costruzione di pozzi. Questo criterio non è sufficiente: l'acqua può essere contaminata successivamente a causa dell'inquinamento delle fonti e della mancanza di igiene nel tragitto dalla fonte alle economie domestiche. Per questo Helvetas si impegna a garantire che l’acqua resti una priorità anche tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile post-2015, insieme ad altri criteri come migliori infrastrutture, qualità dell’acqua e rispetto dei diritti umani.
 
Le più colpite dall'acqua contaminata sono le fasce di popolazione più povere e vulnerabili, che per lo più vivono in aree rurali di Africa e Sud-Est asiatico. Il 39 per cento della popolazione nelle regioni a sud del Sahara deve procurarsi l’acqua da rigagnoli e pozzanghere contaminati.
 
L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che siano necessari 4,2 miliardi dollari all’anno per garantire l’approvvigionamento idrico nei paesi in sviluppo. Le spese militari globali ammontano invece a 4,4 miliardi di dollari - al giorno! La lotta alla povertà dovuta alla penuria di acqua è quindi in primis una questione di volontà politica.
  • Ogni anno, malattie causate dall’acqua contaminata uccidono oltre 500'000 bambini, più di Aids, malaria e tubercolosi messi insieme.

    Chiunque abbia già avuto un’influenza gastrointestinale sa come ci si possa sentire deboli e sfiancati, e come il corpo non sia in grado di assimilare cibo e fibre. Ma dopo alcuni giorni si è di nuovo in forma. Se però l'organismo è indebolito, un'infezione acuta può condurre alla morte. Date le condizioni precarie vigenti, i rischi per la salute riconducibili a malattie del sistema digerente sono sensibilmente più elevati nei paesi in sviluppo che da noi. Vermi, amebe, tifo, colera sono endemici soprattutto nei paesi tropicali, dove indeboliscono le persone e ostacolano lo sviluppo. Inoltre, è ancora più difficile guarire da infezioni diarroiche se non si ha accesso all’acqua pulita. Uno studio della Banca mondiale è giunto alla conclusione che cinque Stati del Sudest asiatico – Cambogia, Indonesia, Laos, Vietnam e Filippine – perdono annualmente nove miliardi di dollari a causa di affezioni provocate dall’acqua. Ciò equivale a circa il due per cento del prodotto nazionale lordo di questi paesi.

    È stato calcolato che se gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio relativi all’acqua e ai servizi igienici saranno raggiunti, si guadagneranno all’anno 3,2 miliardi di giorni lavorativi per gli adulti, e 443 milioni di giorni di scuola per i bambini, con un impatto estremamente positivo sulla produttività economica. Investimenti nell’approvvigionamento idrico e nei sistemi di depurazione sono dunque estremamente importanti da un punto di vista economico, sociale e ambientale, perché:
    - impediscono malattie potenzialmente letali;
    - permettono di risparmiare sui costi per i farmaci, per le visite mediche e ospedaliere;
    - influiscono positivamente sull'istruzione, dato che i bambini sani possono andare a scuola;
    - incrementano la produttività, dato che le persone sane lavorano meglio e hanno più soldi da investire;
    - contribuiscono a un ambiente sano, privo di acque di scolo inquinate.

    Si tratta quindi di investimenti redditizi. Secondo uno studio della Confederazione, ogni franco investito in acqua e servizi igienico-sanitari genererebbe un valore economico da 3 a 5 franchi. 
  • In numerosi villaggi e quartieri, Helvetas sostiene persone che lavorano alla costruzione e alla manutenzione di impianti idrici. Allo stesso tempo, sostiene la costruzione di servizi igienici e la formazione dei beneficiari sul corretto uso di acqua potabile e latrine (per garantire la sicurezza del trasporto e dell’immagazzinamento di acqua, comportamenti igienici adeguati e il mantenimento delle latrine).

    Nella fase di progettazione, viene selezionata la soluzione meno costosa che consenta a tutti di beneficiare dell'impianto. Gli usufruttuari si impegnano a farsi carico di una parte della spesa, per lo più prestando lavoro comunitario, oppure fornendo il materiale (ghiaia, legno). La scelta dei sistemi idrici avviene in base alle caratteristiche climatiche e alle riserve d’acqua disponibili in loco.
    - Raccolta dell’acqua piovana: dai tetti si recuperano le precipitazioni della stagione delle piogge e si riempiono serbatoi ai quali si farà ricorso nei periodi secchi.
    - Scavo di pozzi: le riserve sotterranee possono essere sfruttate grazie a pozzi che vanno fino a 80 metri di profondità.
    - Captazione di sorgenti: si capta l’acqua di una o più sorgenti, la si tratta con il cloro se necessario, poi la si fa fluire in condotte che raggiungono una parte del villaggio.
    - Eliminazione dei batteri: lasciando l’acqua contaminata per sei ore al sole in bottiglie di PET, il 99,9 per cento dei germi patogeni viene ucciso dai raggi UV. Con l’introduzione del cosiddetto metodo SODIS, Helvetas collabora strettamente con l'EAWAG, l'istituto di ricerca sull'acqua del Politecnico di Zurigo.
    - Trasporto sicuro e immagazzinamento: anche quando i pozzi assicurano acqua pulita, spesso uno scorretto trasporto o immagazzinamento possono contaminarla. È per questo importante che i beneficiari usino dei container di acqua sigillati e dotati di un rubinetto e li disinfettino regolarmente.
    - Istruzione all’igiene: il lavaggio delle mani in momenti critici (come prima di mangiare, dopo aver utilizzato le latrine) è di enorme importanza per evitare la contaminazione. Per questo, l’educazione all’igiene dei giovani beneficiari è parte integrante dei progetti acqua di Helvetas.
    - Impianti sanitari: per evitare che i beneficiario non inquinino l'ambiente con potenziali vettori di malattie, è essenziale garantire, oltre alla costruzione di impianti di acqua potabile, anche quella di servizi igienici.  

    Gli attori sociali sono parte integrante dei progetti acqua. Helvetas promuove le imprese locali, affinché si occupino ad esempio della trivellazione dei pozzi o della distribuzione dei pezzi di ricambio. Helvetas sostiene inoltre le autorità regionali perché si facciano carico della loro responsabilità nell'approvvigionamento idrico. Ci occupiamo infine della formazione e dell’organizzazione di comitati acqua democraticamente designati nei villaggi, che assicurano la cura e la manutenzione dei nuovi impianti. Anche l’informazione a scuola e in corsi per adulti sulla trasmissione di malattie e sull’igiene personale fanno parte dei nostri progetti acqua.
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