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Helvetas dice no all’iniziativa No-Billag

Il 4 marzo si terrà la votazione per l’iniziativa No-Billag. Un sì alla proposta avrebbe conseguenze negative anche per la cooperazione allo sviluppo. Helvetas, l’organizzazione di cooperazione allo sviluppo apartitica e aconfessionale svizzera, raccomanda di votare No. 
Balerna, 26.01.2018
L’iniziativa popolare «Sì all’abolizione del canone radiotelevisivo» (iniziativa No-Billag) prevede che la Confederazione non riscuota tasse sulla radio e la televisione e non gestisca direttamente stazioni TV o radio, ma che metta periodicamente all'asta concessioni. L’adozione dell’iniziativa avrebbe un impatto negativo sulla politica di sviluppo.
 
Una finestra indispensabile su realtà diverse
Un Sì all’iniziativa No-Billag renderebbe significativamente più limitati e ridotti i servizi sui paesi in sviluppo e sulla realtà delle persone che vi vivono. Infatti, le notizie e i documentari trasmessi dalla radio e televisione svizzera (SRG SSR) sono presenti a livello nazionale tra i media: essi presentano contenuti legati alla politica di sviluppo in modo equilibrato e differenziato, e forniscono informazioni sui problemi ma anche sui progressi, aprendo finestre su realtà diverse dalla nostra. Senza un’informazione e delle spiegazioni così approfondite, la volontà politica e della società civile di mostrarsi solidale e portare aiuti all’auto-aiuto affonderebbe. Con il successo dell’iniziativa No-Billag, l’accesso all’informazione sarebbe commercializzato e temi così centrali sarebbero trascurati per ragioni di costi.
 
Piattaforma di solidarietà con le vittime di disastri e conflitti
L’iniziativa mette anche a repentaglio il futuro della Catena della Solidarietà, che opera in collaborazione con la SRG SSR. In Svizzera non esiste un’altra piattaforma in grado di informare, sensibilizzare e mobilitare il pubblico in caso di una crisi umanitaria in modo così rapido ed efficace come le stazioni radiotelevisive SSR SRG – anche nelle aree più remote del paese e in tutte e quattro le lingue nazionali. La Catena della Solidarietà non solo raccoglie donazioni per i più bisognosi sia in Svizzera che all’estero tramite le stazioni radiotelevisive pubbliche ma valuta anche i progetti delle organizzazioni umanitarie e verifica l’utilizzo efficiente dei fondi. Di conseguenza, gode di un alto tasso di fiducia sul suolo elvetico. Con la vittoria dell’iniziativa No-Billag, la Catena della Solidarietà sarebbe enormemente indebolita e il suo valore aggiunto per le vittime di disastri e conflitti scomparirebbe.
 
In solidarietà con le persone svantaggiate e povere dei paesi sviluppo e basandosi su principi e valori come le pari opportunità e la tutela delle minoranze, Helvetas respinge l'iniziativa No-Billag.

Per domande:
Gloria Spezzano, addetta alla comunicazione di Helvetas Svizzera italiana gloria.spezzano@helvetas.org, 091 820 09 07, 076 693 3340

Anche l'organizzazione di sviluppo Alliance Sud, sostenuta da Helvetas ed altre grandi organizzazioni umanitarie svizzere, raccomanda agli elettori ed elettrici di votare NO all’iniziativa No Billag il 4 marzo.
Qui potete trovare il comunicato stampa di Alliance Sud, mentre a questo link la posizione dettagliata (in francese). 


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  • Helvetas si impegna affinché le stazioni radiotelevisive continuino a fornire servizi variegati e seri sulle condizioni di vita delle popolazioni nei paesi in sviluppo e sulla cooperazione allo sviluppo svizzera. Un esempio sono gli sforzi compiuti da Helvetas per migliorare l’approvvigionamento idrico in Etiopia.