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Helvetas chiede più coerenza dalla politica

Le strategie e gli interventi della Svizzera che hanno un influsso sui paesi in sviluppo non devono pregiudicare uno sviluppo sostenibile. È quanto chiede Helvetas in un catalogo di otto punti alla politica e all’amministrazione. 
Zurigo, 21.09.2017
Esattamente due anni or sono, l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha varato l’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile. Anche la Svizzera si è impegnata a perseguire gli obiettivi dell’Agenda (Obiettivi di Sviluppo Sostenibile), sia sul piano interno sia a livello internazionale. Si tratta di vincere la povertà e l’esclusione, lottare contro le disparità tra paesi e creare un’economia inclusiva e sostenibile.

La cooperazione allo sviluppo svolge un ruolo importantissimo nell’attuazione dell’Agenda 2030. Per generare impulsi efficaci, deve tuttavia poter contare su condizioni quadro politiche che la favoriscano. Senza uno sforzo serio nei vari ambiti della politica, non si possono indurre autentici cambiamenti se non in maniera limitata. «Per questo, chiediamo che la politica e l’amministrazione si impegnino maggiormente a favore di una cooperazione internazionale volta a combattere la povertà e l’esclusione, ma anche che si adottino politiche miranti a favorire uno sviluppo sostenibile», spiega Geert van Dok, esperto di politica dello sviluppo presso Helvetas. La Svizzera, il cui benessere dipende in buona parte dalle relazioni economiche che intrattiene con il resto del mondo, deve attuare provvedimenti politici che consentano di realizzare l’Agenda 2030. Il fattore fondamentale è la coerenza a livello politico: le strategie e gli interventi della Svizzera che influiscono sui paesi in sviluppo non devono pregiudicare uno sviluppo sostenibile.

Un cambiamento efficace, anche grazie a politiche commerciali e fiscali oneste
Basandosi sulla sua esperienza pluriennale nel campo della cooperazione allo sviluppo, Helvetas esprime le sue richieste alla politica e all’amministrazione in un catalogo di otto punti. Nella sua presa di posizione intitolata Sous le signe de l’Agenda 2030 de développement durable, Helvetas illustra ciò che la coerenza politica comporta concretamente. Per esempio, il Consiglio federale dovrebbe pretendere dalle autorità estere – in particolare dai regimi autoritari e da chi detiene il potere negli Stati più fragili – il rispetto dei principi fondamentali del buongoverno e i diritti umani. Insieme ad altre organizzazioni non governative, Helvetas intende anche obbligare gli enti pubblici che effettuano acquisti in questi paesi a esigere che nei processi di produzione siano garantiti determinati standard sociali ed ecologici. Helvetas si aspetta inoltre che il Consiglio federale si impegni in favore di norme commerciali multilaterali che abbiano riguardo per i diritti umani e comprendano standard ambientali internazionali. Nella negoziazione di accordi di libero scambio bisogna assicurarsi che essi non abbiano effetti negativi sulle popolazioni afflitte dalla povertà. Infine, per limitare il più possibile l’evasione fiscale e il deposito di denaro sporco nelle nostre banche, la Svizzera dovrebbe negoziare lo scambio automatico di informazioni anche con i paesi in sviluppo.

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Per domande:
Geert van Dok, esperto di politica di sviluppo di Helvetas, geert.vandok@helvetas.org, 079 237 38 55
Gloria Spezzano, addetta alla comunicazione, gloria.spezzano@helvetas.org, 091 820 09 07

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